Ordinaria e quotidiana
scritto ascoltando... beh, il suono del mare e giusto un po' di "Reginella" di Murolo Sono riuscito a fuggire a quell’imperativo tutto letterario che voleva facessi della mia vita un'opera d'arte, l'opera d'arte totale. Con gli anni, pare abbia ottenuto di elevare l'esistenza di ogni giorno trovandone, in maniera apocalittica, stralci di un senso religioso per trasumanarla e sublimare la mediocrità in qualcosa che avesse il coraggio e la forza di potersi chiamare straordinarietà e non costringermi così a riguardarla nella totale sua crudezza, estensione di una banalità tanto pervasiva da essere infestante. Perché, sebbene avrei potuto accettare di aver miseramente fallito nel trasformare le mie aspirazioni in vita, ciò che non avrei tollerato sarebbe stata un'esistenza prossima all'immobilità. Così ho trasmutata l'azione in azione dell'animo e le mie passioni, i suoi cenni, in moti vitali capaci di imprimere senso e direzione alle gior...