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L'eterno ritorno

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Miei amati cari quattro lettori, vi porgo le mie più sentite e sincere scuse ma ultimamente ne sono accadute così tante che non ho avuto momento da dedicare a voi e a questo angolo dei miei pensieri, così come alla scrittura in generale: anche il mio diario è stato accantonato. Beh, forse il titolo più corretto per questo post sarebbe stato "Eterno ritornare": il mio eterno ritornare. A voi, che con pazienza attendete questo povero isolano quando, di tanto in tanto, scompare sommerso dagli impetuosi flutti della vita. Come avrete quindi capito il filosofo tedesco Nietzsche non c'entra affatto. Credo stia diventando mia abitudine "mistificare", utilizzare, alcuni titoli per indicare ben altra cosa. Sarò onesto, quest'oggi infatti non voglio farvi false promesse: forse tornerò più tardi con un nuovo post. Ho così tanto da scrivere: su Don Giuseppe, sul Campo Unitario, su Siena e l'Università, su Don Luigi, sul matrimonio pugliese, su alcune decisioni pres...

Scuse ai lettori

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Miei amati quattro, vi faccio le mie scuse più sincere: avevo promesso che avrei scritto intensamente ma molte cose sono accadute ed a breve vi svelerò tutto. Forse domani, forse tornato dal matrimonio in Puglia per cui partirò domani. A presto, Claudio

Surrexit Dominus vere

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Questo post oggi non era previsto e scriverlo m'addolora. M'addolora profondamente nell'anima: oggi, una delle mie care compagne ha subito un lutto in famiglia. Sapete, anch'io ho avuto i miei lutti ma non posso dire di capire pienamente, perchè non è mai stato alcuno che io abbia amato fortissimamente e  intrecciato a me in modo indissolubile. I lutti cambiano le persone. A questa compagna, a questa amica, sì, amica, io dono ora le mie preghiere per sua nonna che è tornata al Padre, la mia compassione ed il mio amore amicale nell'ora del lutto e della prova. La mia spalla su cui piangere e le mie parole di conforto. La morte, difatti, non è che il principio. Nella seconda lettura di ieri, lo diceva Paolo: § Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitor...

Crescere: vecchie riflessioni a pochi (e nuovi) passi da Siena

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Miei amati quattro, lo avevo promesso e cerco di mantenere questa promessa: perciò, ad un giorno dall’ultimo post, eccomi nuovamente qui. Quello che vi avevo promesso, nell’ultimo post su Siena, è che sarei tornato con delle riflessioni già fatte. Questa, in particolare, è quella più significativa: risale a pochi giorni al termine della scuola ed è tratta da una improvvisa e subitanea presa di coscienza. È una pagina del mio diario. Solo qualche appunto: non ci sono formule come “caro diario” e simili. Ogni riflessione, benché in terza persona (quasi scrivessi a qualcuno), è rivolta a me stesso. § Giorno… Il primo giorno di una nuova consapevolezza… IV/ VI/ MMXI Crescere (inevitabile) Appena il professore se ne è andato si è rotto qualcosa. Non so cosa, non so dirlo, non ho mai saputo. La mia simbiosi con qualcosa di profondo e che è cresciuta in me col tempo, è venuta meno. Mi sembra di essere a brandelli, di star perdendo pezzi, di andare gradualmente in frantumi, giorno dopo...

Sognando Sara...

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Miei amati quattro, torno a voi, nuovamente, dopo un'assenza da queste pagine durata circa tre settimane. Quello che voglio oggi raccontarvi potrebbe complicare estremamente i miei rapporti con Sara, una fra le mie più care e "vecchie" amiche, tuttavia in queste parole non c'è malizia e, come sempre, anche qui (anche in un sogno) , persiste l'ombra di Silvia di cui non riesco ancora a disfarmi. Veniamo al dunque: ho pochi frammenti di questo sogno, ma tenteremo un'altrettanta frammentaria ricostruzione. Ricordo poco: in principio mi trovavo in un negozio, acquistavo quello che potrei definire come un portachiavi in plastica dura a forma di animale, benchè non ricordi che vi fossero attacchi per le chiavi, anzi, molto nitidamente posso ricordare che assolutamente non vi erano: dunque, un pupazzo, un oggettino, di plastica dura a forma di animale. Il sogno, per quanto ricordi, riprende su un marciapiede che costeggia un muro alto di cui non scorgo la sommità...

Partire, considerazioni in anteprima...

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Miei amati cari quattro lettori, avevo promesso che sarei a voi tornato dopo gli scritti, ebbene torno a voi due settimane più tardi rispetto a quanto avevo previsto . Tenendo conto del fatto che per cinque lunghi anni non ho mai fatto alcunchè, ritengo che l'85 con cui sono uscito è un voto più che meritato ma che rispecchia effettivamente solo le mie reali potenzialità piuttosto che le mie abilità; abilità che avrei dovuto acquisire durante questo quinquennio. Il vero successo, come mi aspettavo, è stato l'orale: una commissione tutta per me. Sette persone realmente interessate e/o obbligate ad ascoltarmi contemporaneamente per la prima volta in vita mia: non capisco chi sostiene che io faccia assopire un uditorio quando tengo un discorso. Non è assolutamente vero o, forse, solo un poco. Comunque, un trentasette netto e deludente agli scritti, un diciotto aspettato come punteggio di credito ed un bel trenta, anche se un poco inaspettato, come punteggio per la prova orale....

Notte prima degli esami

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Miei amati quattro, ritorno a voi dopo un lungo silenzio. Non mi trattengo molto, ho infatti molto da fare e da studiare e da vivere. Prometto peò che dopo il secondo scritto, quello di pedagogia, giovedì quindi, mi farò sentire e vi aggiornerò. Vostro, Claudio