Post

Nell'imminenza dei trent'anni

Immagine
C'è un retrogusto amaro che segna inevitabilmente questo mio tempo e con larghe campiture offusca gli orizzonti di senso, velandoli di una patina di profondo scoramento: è questa l'età dei Cristi schiodati dalle croci, delle Maddalene senza clienti e senza pentimenti, dei troppi Giuseppe legati dal dovere dell'onore, dei gigli macchiati ed i caprifogli che intrecciano i cannoni. Contiamo i fichi sterili come si contassero le spighe mature della messe di Luglio. Come se la vita ci interrogasse di tutte quelle guerre di cui abbiamo memoria e ci sfidasse a capire che e quanta parte ne abbiamo avuta : a ricordare che l'innocenza finisce con la prima violenza che si fa memoria e nemmeno il Dio che imploriamo ce ne scampa, perché anziché guardare in alto riecheggiamo in uno specchio le nostre idiosincrasie. Solo che uno specchio senza fondo è solo una finestra, aldilà della quale sta la nostra comune natura che feriamo senza pudore: con quanta fragilità l'uomo si rivolta ...

Eziologia delle gioie inaspettate

Immagine
 Ti ho vista scomparire più volte e poi ricomparire inattesa altrettante. Questa volta, però, l'orizzonte del mio desiderio è ben lungi dalla desolante realtà: avrei voluto dirti cose differenti per ogni tua versione che speravo di rivedere ed invece ogni tua nuova apparizione diveniva per me un periodo ipotetico dell'irrealtà che realizzava ambedue le sue forme possibili, disegnando in ogni tempo vissuto la tua assenza. Vorrei dirti, per esempio, che prima di te ho creduto di amare (e forse l'ho fatto davvero) ma che sei ancora e sempre sarai una tutt'altro che trascurabile parte della mia vita e che sempre nel mio cuore avrai un'ara dedicata. Non faccio alcunché per cercarti perché temo quello che dovrei affrontare se ti trovassi ed allora preparo quiz e schemi per cercare di razionalizzare ed ottimizzare il tempo e le chance per incontrarti: in questa cerimonia preparatoria che si trascina ormai lungamente, c'è la mia giustificazione alle accuse che io stesso...

Pragmatica del cuore

Immagine
"È stato tanto grande e ormai non sa morire Per questo canto e canto te La solitudine che tu mi hai regalato Io la coltivo come un fiore" C'è una disciplina che, arrivati ad una certa età, si comincia più o meno tutti a praticare: è una questione di necessità e di virtù, dove l'una e l'altra le si esercitano per il bene proprio e, inconsapevolmente, del mondo intero. Si chiama "pragmatica del cuore", ed è l'arte di applicare la realpolitik al confine delicato e sempre sfumato fra l'intimità e la privatezza. È l'arte, signori miei, del sano realismo dei sentimenti, dove l'ago della bilancia è il raggiungimento ed il mantenimento della stabilità delle passioni e degli affetti ma è anche l'arte del riconoscersi grati: grati a Dio per tutte le persone che son passate nella propria vita e che si sono amate, grati per tutte le persone che hanno deciso di rimanere e che si amano e che ci amano di rimando per quell'amore che esige di es...

Minuetto per una tessitrice

Immagine
"Non ricordavo che un sorriso potesse essere così dolce e un'assenza così amara" - dico, sfiorando la ceramica rossa del pavimento- "mi manchi: mi pare di annegare nell'aria che c'è fra me e te" "Dove sei?" "Seduto sul pavimento del mio ingresso, è tutto buio. Ha un senso per te?" "Se la tristezza ha un senso, allora sì" "Sei triste?" "Non sei qui" aggiungi, con la voce rotta da una commozione fatta di brevi e minime. Perché gli affetti alle loro prime battute si nutrono, quasi si beano, della necessità dell'altro e la rendono una virtù che neppure le scienze morali sanno spiegarsi ed a cui qualcuno dà nome, non bastevolmente, "reciprocità". "Mi manchi, Monica" dico ancora, appassionatamente e con più enfasi. "Non mi chiamo Monica, Claudio" mi ridici affabile e delicata "No, è vero. Ti chiami così solo qui, nel ricordo che ho di alcuni nostri momenti e ch...

Ottobre

Immagine
Certe considerazioni le si attenderebbero piuttosto a ridosso di date o scadenze significative e, per certi aspetti, forse è così. Considero l'autunno sempre una stagione felice (la più felice dell'anno, per me) ed un preludio a tutte quelle che verranno: come se il mio personalissimo Capodanno si situasse in questo particolare momento del fluire della vita nella vita del mondo, e non credo sia un caso che anche oggi sia perciò una festa mariana ed una di quelle a cui sono assai più legato, per giunta! Vengono, insieme a questa stagione, tutta una serie di riflessioni: non sull'anno che si avvia alla fine ma sull'esistere e sul come stare al mondo e che cosa questa apparentemente semplice cosa comporti. Che esistere non possa bastare all'uomo innamorato, ed innamorato della vita, è cosa lapalissiana ed assodata da anni: solo l'uomo che esperimenta l'amore trasforma l'esistere in più che semplice respirare . Alla soglia dei trent'anni, tutto proteso e...

Rottura

Immagine
Tutti i rapporti prima o poi giungono ad una fine, tutti. Qualunque senso gli si voglia dare o attribuire, è ineluttabile. Un lettura escatologica, questa delle relazioni, talmente profonda da presentare variazioni soltanto nel modo di viverle: ciò significa che il termine di una relazione coincide spesso con una trasformazione della stessa anziché con un vero distacco. La relazione che vedo in via trasformativa, questa volta, è quella fra me e la tecnologia: da un anno a questa parte, siamo costretti sempre più spesso ad intrattenere relazioni attraverso i mezzi elettronici senza tener conto del fatto che in questo modo intratteniamo, sebbene non ne sia il fine principale, relazioni più durature (anche se, forse, meno significative e certamente meno coscienti di essere tali) con i nostri mezzi tecnologici invece delle persone che vorremmo raggiungere attraverso questi. Per esempio, non avete in mano un telefono ora? Non siete arrivati a questa pagina da un link Facebook, Twitter o Ins...

Speranza

Immagine
Ho visto dei bambini, sotto casa, correre disperdendo i piccioni. C'è ancora speranza. Claudio